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La politica locale, l’UNESCO, l’anticipazione – sinergie strategiche alla Prima Conferenza Internazionale sull’Anticipazione
foto di Rocco Scolozzi

La politica locale, l’UNESCO, l’anticipazione – sinergie strategiche alla Prima Conferenza Internazionale sull’Anticipazione

foto di Rocco Scolozzi

foto di Rocco Scolozzi

Tra il 5 e il 7 novembre, all’Università di Trento, si tiene la Prima Conferenza Internazionale sull’Anticipazione, patrocinata dall’UNESCO, che propone un confronto tra esperti sul tema di come immaginare futuri sviluppi in una molteplicità di contesti al fine di generare alternative sociali, politiche ed economiche, migliori pratiche e, in generale, una società maggiormente resiliente, fiduciosa, responsabile, libera e prospera.

Ieri mattina, presso l’Auditorium del Dipartimento di Lettere e Filosofia, alla presenza del rettore dell’Università di Trento Paolo Collini e di molti dei più importanti nomi della futurologia internazionale, la giovane assessora del comune di Trento per le politiche ambientali e i progetti europei, Marika Ferrari, per nulla in soggezione, ha spiegato che l’accresciuta complessità dei compiti di chi amministra la cosa pubblica ha fatto sì che metodi ormai collaudati nella prassi pianificatoria stiano mostrando la corda e minaccino di incepparsi.

Ferrari ha citato il problema di “risorse finanziarie ed umane limitate che restringono il campo delle scelte” e anche il legittimo desiderio dei decisori di “interrogarsi sulla stessa bontà dei criteri che guidano certe scelte e capire se esistono alternative o metodiche complementari plausibili e desiderabili”.

L’assessora ha osservato che, odiernamente, si tendono ad affrontare per prime le decisioni più semplici e più utili e ha immaginato un futuro in cui, in un Trentino a cui piace interpretare il ruolo di laboratorio sperimentale, “si farà più largo uso degli strumenti delle discipline dell’anticipazione, come per esempio gli scenari e la didattica ad ogni livello, per la formulazione dei piani regolatori, la gestione dei rifiuti e delle risorse, l’educazione di una futura cittadinanza attiva e partecipe, più consapevole e sensibile verso l’interesse generale e il nostro rapporto con l’ambiente”.

Roberto Poli, titolare all’Università di Trento della prima cattedra Unesco sui Sistemi anticipanti e ideatore di questa pionieristica conferenza, ha illustrato i più recenti progressi metodologici ed elencato le ragioni per cui gli studi del futuro dimostrano la loro importanza strategica nel settore pubblico e privato: le ricorrenti crisi economiche e catastrofi naturali, le imprevedibili conseguenze del cambiamento climatico, del progresso tecnologico, delle rivoluzioni culturali e delle migrazioni di massa, nonché l’aspirazione a riformare i processi decisionali e mentali in modo tale che non siano più sbilanciati verso il passato e quindi tendenzialmente passivi-reattivi nei confronti di un mondo di incertezze e rapide trasformazioni.

Riel Miller, responsabile della divisione per l’anticipazione e pianificazione strategica all’UNESCO ha invitato il pubblico a democratizzare il futuro, ossia a ragionare sulla necessità, per la nostra stessa sopravvivenza, di usare la nostra intelligenza collettiva per superare culture e società dominate dal paradigma del comando e del controllo e dalla riduzione dell’umanità e del suo futuro a misurazioni statistiche ed equazioni matematiche.

L’idea di fondo di molti tra i principali interventi sembra essere quella espressa da Linda Groff, docente di scienze politiche e studi dei futuri alla California State Università: “l’anticipazione serve a prendere decisioni consapevoli e a fornire un eventuale consenso informato a chi deciderà per noi le traiettorie delle nostre vite”.


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About stefano fait

Social forecaster/horizon scanner, entrepreneur, Arts and Culture reporter for "Trentino" & "Alto Adige", social media & community manager, professional translator, editor-in-chief of futurables.com, peer reviewer and contributor for Routledge, Palgrave Macmillan, University of British Columbia Press, IGI Global, Infobase Publishing, M.E. Sharpe, Congressional Quarterly Press, Greenwood Press. Laurea in Political Science – University of Bologna (2000). Ph.D. in Social Anthropology – University of St. Andrews (2004). Co-author of “Contro i miti etnici. Alla ricerca di un Alto Adige diverso” (2010)

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