Home » ArteLabio – cultura, spettacolo e lifestyle » Dite sì al Noh, il Teatro del Tè
Dite sì al Noh, il Teatro del Tè

Dite sì al Noh, il Teatro del Tè

10721465_10152773720305859_297059291_n

一人茶や 蝶は毎日 来てくれる

hitori cha ya

chô wa mainichi

kite kureru

drinking tea alone

every day the butterfly

stops by

bevo da solo il tè

ogni giorno la farfalla

viene da me

Issa Kobayashi (Kobayashi Yotaro)

10710639_371998679631033_8476442650874625091_n

La chiave del successo nella vita è abbastanza semplice. Bisogna avere una visione, una visione potente ed essere determinati nel suo perseguimento. Quando ci sono questi due ingredienti la gente lo nota, sente che c’è qualcosa di diverso in queste persone, nel loro modo di parlare, di camminare, di muoversi, di guardare gli altri; risaltano in una stanza. Le guardate, le sentite parlare e, anche se sono degli sconosciuti, vi viene spontaneo il desiderio di dare un vostro piccolo contributo al successo della loro impresa.

A maggior ragione se questa arricchisce la comunità e rende più bello e interessante il vostro mondo.

 Eleonora Gardellin (vicentina) e Michele Valer (trentino) sono una coppia con una visione. La visione riguarda il tè e la sua cultura, ma anche l’Oriente e la civiltà giapponese. A Trento hanno inaugurato “Noh – il Teatro del Tè”, la prima sala da tè orientale della regione, in via Madruzzo 68 (vicino ai Tre Portoni, a fianco della copisteria).

10601294_10152773714480859_1560713173_nDa Piazza Fiera, attraversando gli archi dei Tre Portoni, si imbocca via Madruzzo, la “via dei principi”, che porta al Muse e al Palazzo delle Albere.

Per entrare nella sala da tè occorre varcare un altro arco, un arco rosso giapponese, il “Torii”, superato il quale vi trovate in un mondo differente: placido, sereno, accogliente, caratterizzato dal sottofondo musicale rilassante, i colori tenui, gli aromi di tè, stimolanti ed inebrianti, ma per nulla aggressivi, le sedie che fanno venire voglia di stare seduti. I barattoli di tè esposti sugli scaffali sono abbastanza ampi da potersi letteralmente immergere nei colori e negli aromi.

Se lo desiderate, potete anche liberare i piedi dalle calzature e indossare delle comode pantofole, o camminare a piedi scalzi, o rimettervi le scarpe.

Si capisce che l’intenzione è quella di realizzare un ambiente in piena sintonia con i quattro principi della cerimonia del tè: 和敬清寂, Wa (armonia), Kei (rispetto), Sei (purezza), Jaku (tranquillità).

Ma il nome rimanda anche al teatro Nō (能), in cui prevalgono i gesti lenti, l’essenzialità e il legame ideale con la dimensione spirituale-divina.

WazArs: Il che non significa che il servizio sia lento e la scelta povera, immagino.

10721341_10152773712785859_776794294_nMichele: Tutt’altro. Si possono provare 70 tipi di tè (un numero destinato ad aumentare), 15 infusi alla frutta, 23 tisane e 6 rooibos.

Eleonora: E vengono anche serviti dolcetti e tortini monoporzione senza glutine, lattosio e uova e adatti ai vegani. Cerchiamo di venire incontro a tutte le esigenze.

WazArs: Il teatro noh e la cerimonia del tè: due culture importanti, introdotte a partire dal Quattrocento, alla ricerca di forme diverse di bellezza (e di pace, perché chi è gratificato scorda la violenza).

Michele: L’obiettivo per noi era quello di creare uno spazio ideale in cui rilassarsi e staccare dal rumore del mondo esterno. Abbiamo scelto accuratamente l’arredamento, gli oggetti, i colori e anche le sfiziosità.

Eleonora: senza dimenticare che abbiamo fortemente voluto che il locale avesse il minor impatto ecologico possibile: il copri-menù di sughero riciclato, i bicchieri d’asporto del tipo Starbucks compostabili e lo stesso Torii, che è frutto di un upcycling. Abbiamo deciso che di ogni cosa si doveva poter tracciare l’origine e che le certificazioni internazionali di qualità (ed equità) del tè dovevano essere il nostro punto di riferimento. Inoltre cerchiamo di insegnare ai clienti come sfruttare al meglio le foglie di tè: si possono usare per cucinare e per deodorare le scarpe, il frigorifero e gli ambienti domestici.

10723358_10152774448465859_88024179_nWazArs: trasparenza anche sui prezzi. Ogni barattolo ha la sua brava etichetta. Alcuni non costano poco.

Michele: È importante che la gente sappia dare il giusto valore a quel che consuma. Certi tè sono di altissima qualità, come il Pu’erh post-fermentato, invecchiato di sette anni, che costa perché vale il prezzo che uno paga. In ogni caso vendiamo confezioni da 50g per chi è incuriosito ma non vuole spendere più di tanto. Un servizio in più per i nostri clienti. Altrove si vendono porzioni da 100g in su. Ci sono anche assaggini degustazione da 2 euro e bouquet da 4 gusti con un prezzo che va da 5 a 9 euro a seconda del colore scelto.

WazArs: Alcuni, vedendo il prezzo di una tazza di tè, si potrebbero magari domandare perché il prezzo è più alto che in un bar.

Michele:in un bar bevi il tè in bustina che, fidatevi, ha poco a che vedere con quello che offriamo noi. Inoltre qui le tazze sono grandi e con una teiera si riempiono due volte.

WazArs: E chi non volesse bere del tè?

photoMichele: Può provare uno smoothies caldo, una cioccolata belga oppure uno dei caffè od orzi aromatizzati preparati in moka. In estate ci saranno i gelati.

WazArs: voi però vi siete dati la missione di educare i trentini ad apprezzare il tè.

Eleonora: in Italia più o meno tutti sanno dire la differenza tra un caffè solubile e un caffè fatto con la moka. Invece, di solito, si consuma il tè in bustina. Speriamo di riuscire ad abituare la gente a capire ed apprezzare la caratterizzazione di ogni tè, la sua personalità, i diversi metodi di preparazione, gli abbinamenti culinari.

WazArs: Forse lo si fa per fretta, perché la gente ha perso l’abitudine a prendersi il tempo necessario per godersi un’esperienza piacevole. Oppure perché non sappiamo che esiste qualcosa di meglio? In fondo, quanti bevono caffè solubile per non perdere tempo?

Michele: Noi abbiamo sempre apprezzato il tè ma abbiamo visto che era soprattutto un prodotto di consumo. Mancava la dimensione educativa, salutistica e anche spirituale. Pensiamo che la gente possa rallegrarsi del fatto che ha a disposizione un luogo in cui ci sono degli esperti (che continuano il loro percorso formativo) che possono consigliare quale tè o tisana può essere più adatto a loro, tenendo conto delle loro allergie, intolleranze, preferenze e malanni.

10719141_10152773720620859_1761244067_nWazArs: avete anche dei corsi.

Eleonora e Michele: sono serate di introduzione e avvicinamento al mondo del tè in cui i partecipanti, oltre a godersi una degustazione, imparano alcuni aspetti storici della bevanda, le sue peculiarità e il modo migliore di prepararla.

WazArs: Quando si comincia e quanto costa?

Le prime due serate si terranno martedì 21 oppure giovedì 23 ottobre, dalle ore 20.00 fino alle 22.00 (max 20 persone a serata). Il costo di partecipazione alla serata è di 10 euro a persona (inclusa la degustazione). Potete prenotare recandovi direttamente alla sala, telefonando allo 0461 092260, oppure scrivendo a info@teatronoh.it o alla pagina facebook Noh il teatro del tè (evento FB)

10261986_371998692964365_29617032428924006_n

LISTINO: http://www.teatronoh.it/Space/ListinoNoh.pdf

ORARI: dal lunedì al sabato, 9.30 – 19.30

INDIRIZZO: via cristoforo madruzzo 68 38122 Trento

TELEFONO: 0461 092260

E-MAIL: info@teatronoh.it

SITO WEB: http://www.teatronoh.it/

About Yayoi Nakanishi

Laurea in disegno tessile. In Giappone ha lavorato come stilista, ha studiato web design e si è occupata di e-commerce. Nel 2008 si è trasferita in Italia. dove applica le sue competenze nei settori del commercio, della grafica e delle traduzioni. 東京造形大学 造形学部 テキスタイルデザイン専攻卒。 某シューズメーカーにてメンズ、レディースの企画デザイン全般を担当後、ウェブデザインを学びEコマースに携わる。2008年渡伊。アパレル、シューズ販売に携わる傍ら、ロゴ、フライヤー製作等のグラフィックデザイン、翻訳などを行っている。FuturAbles.comのイタリア語から日本語への翻訳、モード&デザインに関する記事の執筆、グラフィックデザイン全般を担当。

Leave a Reply - Cosa ne pensa?

%d bloggers like this: