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“Un mondo dove tutto torna” di Nicola Sordo – recensione

“Un mondo dove tutto torna” di Nicola Sordo – recensione

“Questo libro è un invito” a un’azione. Procurarsi un registratore e cercare vicino, un anziano. Fare domande, ascoltare e registrare e poi salvare e archiviare. E poi riascoltare per utilizzare il materiale raccolto e plasmarlo per creare progetti”.

Si potrebbe sintetizzare con queste parole il senso del libro di Nicola Sordo, eclettico frequentatore dei prati del Tesino ma non solo: attore, autore di teatro e cantautore ma anche agronomo, consulente in azioni di educazione ambientale e di educazione al territorio. Nato a Milano, trasferitosi nel Tesino dopo la laurea in Scienze Agrarie.

Questo libro, edito nell’ambito del progetto della Cooperativa Raccolto, presenta i risultati di una ricerca svolta nei paesi del Trentino orientale, il Tesino: una terra un po’ defilata rispetto alle valli più conosciute del Trentino.

La ricerca raccoglie una serie di interviste fatte agli anziani del luogo, interviste che progressivamente prendono la forma di racconto inframmezzato dalle considerazioni dell’autore sempre più calato in una realtà che lo affascina e lo cattura e, inevitabilmente, cattura il lettore, portandolo virtualmente a calpestare quei prati dove crescono erbe dai nomi quasi dimenticati: Silene, Acetosa, Arnica, Tarassaco, Uva ursina e così via.

Ma non solo di erbe si parla e si racconta nel libro: quello che emerge è uno spaccato di un tempo che sopravvive ormai quasi soltanto nella memoria degli anziani e qui sta il grande merito di Nicola Sordo, il riuscire a mantenere viva una memoria che è memoria di un territorio che si propone come modello di un vivere che guarda avanti, non fossilizzato alla conservazione ma proiettato verso una possibilità di sviluppo di un’economia che è soprattutto filosofia di vita che ribalta il concetto di sfruttamento indiscriminato delle risorse di un ambiente messo a dura prova da modelli fin qui proposti: Questo libro indica nel recupero della memoria locale anche una via per ricercare idee e informazioni per creare filiere, riorganizzare i territori secondo logiche cicliche ed ecologiche. Da qui la proposta ad esempio fatta ai ristoratori locali di inserire nei menù quegli ingredienti autoctoni come erbe ma non solo, che potrebbero costituire un patrimonio realmente a “Km 0” valorizzando i prodotti del luogo; ma anche una sollecitazione rivolta ai giovani residenti di queste valli: “La conoscenza ci permette di generare idee. La formazione è la base fondamentale perché una comunità trovi in sé le forze e le energie per crescere e mantenersi viva”. Un invito a uscire dalla logica assistenzialista dei contributi pubblici a sostegno dell’esistente, per proporre e proporsi come continuatori di una tradizione dinamica che sfrutta le conoscenze e le tecnologie attuali in sinergia con la memoria del territorio. E proprio qui è la sfida proposta dall’autore: costruire un futuro che poggi sulle solide basi della memoria, patrimonio non statico di una comunità in divenire.

Nicola Sordo, Un mondo dove tutto torna, RACCOLTOEDIZIONI.

curriculum

ISBN 978-88-87724-66-0. 15,00 €

About Roberto Maestri

Counselor etno - filosofico e animatore socio - educativo. Si occupa di relazione di aiuto negli ambiti della disabilità e degli anziani.

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