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Scritture nomadi: una ricerca in cammino

Scritture nomadi: una ricerca in cammino

Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere con profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.

Henry David Thoreau, da “Walden, ovvero La vita nei boschi”

Camminare è una delle abilità primarie che apprendiamo all’inizio del nostro percorso di vita. Una volta imparato a camminare procediamo senza più preoccuparci di come lo facciamo, sicuri della nostra tecnica motoria. Abbinare il ritmo del pensiero a quello dei nostri passi è un atto che costringe ad uno sforzo di attenzione al quale non è detto si sia abituati.

Pensare se stessi mentre si cammina e fissare i nostri pensieri successivamente su carta in modo tale da poter rileggere quanto prodotto comporta una difficoltà ulteriore, spinti come siamo a soffermarci sempre meno su ciò che siamo nel qui e ora e poco avvezzi alla riflessione.

Scrivere di sé è come dipingere un autoritratto dove ri-trarre è anche trarre fuori da noi ciò che fugge avanti, permettendoci di osservare con distacco, rileggendo, il risultato dei nostri pensieri. Per questo motivo la scrittura autobiografica rappresenta un ottimo strumento di autoanalisi e riflessione sul proprio stato interiore.

A fronte di queste considerazioni, il senso di questo progetto diventa quindi una ricerca e uno stimolo a far sì che ciascuno di noi modifichi anche solo per un momento il proprio peregrinare ponendosi in ascolto di se stesso. Il senso di questa esperienza vorrebbe essere quindi da stimolo per un’introspezione, uno sguardo dentro noi stessi accompagnati dall’energia del gruppo che condivide con noi questo percorso.

Per fare questo abbiamo pensato di organizzare gruppi di cammino con una cadenza di un’uscita al mese, in cui venisse offerta l’opportunità di una meditazione attiva sul proprio essere, sfruttando il camminare come scansione ritmica dei passi e contemporaneamente utilizzando la scrittura per fissare sensazioni, emozioni, parole, scaturite nel percorso.

La scrittura, inoltre, necessita di lettori sempre, anche quando quello che scriviamo è soltanto per noi stessi; lo scrivere comporta necessariamente una lettura da parte di qualcuno, fosse anche il nostro interlocutore interiore, cioè noi stessi; perciò il progetto Scritture Nomadi prevede la presenza di un gruppo di camminatori guidati da una guida che fornirà, durante percorsi semplici immersi nella natura, alla portata di chiunque e strutturati in brevi tappe, gli stimoli necessari al fine di ottimizzare la riflessione su di sé e, per chi lo riterrà opportuno, la possibilità di condividere con il gruppo quanto scritto nella piena libertà e totale assenza di giudizio da parte di tutti. Quanto espresso non verrà commentato ma soltanto ascoltato e accolto dagli altri, magari per trovare, nelle parole ascoltate, nuove suggestioni che richiamino i propri vissuti.

Al termine del cammino ci sarà un momento di condivisione dell’esperienza, in cui potranno essere espresse le sensazioni provate, le eventuali difficoltà, gli spunti le immagini e le emozioni emerse.
Tutte le scritture condivise, a discrezione dei partecipanti, potranno essere pubblicate sul blog Scritture Nomadi  allo scopo di creare un diario collettivo di scrittori nomadi.

Sn6L’esordio di Scritture Nomadi avrà luogo la mattina di sabato 31 maggio 2014 e si svolgerà nella collina est di Trento, per la precisione sui sentieri del dosso S. Agata a Povo Oltrecastello.

Maggiori informazioni a breve sul sito sopracitato e sulla pagina Facebook “Scritture Nomadi”. Mettendo il “mi piace” sulla pagina si riceveranno automaticamente aggiornamenti e informazioni su tutte le uscite previste nei prossimi mesi.
Per iscrizioni, richieste di maggiori informazioni e dettagli, inviare una mail all’indirizzo:
scritturenomadi@gmail.com

About Roberto Maestri

Counselor etno - filosofico e animatore socio - educativo. Si occupa di relazione di aiuto negli ambiti della disabilità e degli anziani.

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